Un pranzo allucinante

Mentre sento i pomodorini scendere lentamente verso le mie placide budella, Alì Babà(così lo chiamo io, e non con cattiveria…) continua a spiegarmi quello che avrebbe detto al povero motociclista incacchiato a cui è scaduto il permesso provvisorio di circolazione. A parte il simpatico visino della Francesca, cameriera del posto molto piacente, non riesco a  trovare motivo reale per cui possa considerarmi soddisfatto a stare lì, in un ristorante del basso veronese, con un pelatone che vuole spiegare a me quello che avrebbe detto a un altro dei problemi MIEI…

La verità è che sono stanco…non del lavoro, non delle persone, non di problemi…sono stanco dell’ipocrisia che pervade tutto il nostro cammino, dalla nascita alla morte. Abolirei volentieri l’amicizia, in senso stretto, se qualcuno fosse disposto a barattarla con l’autentica sincerità che TUTTI dovrebbero utilizzare nei rapporti umani. Sono sicuro che la razza umana ci guadagnerebbe..

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