Irene

L’irto occhio tuo d’alabastro,
i tuoi pecei capelli…
Di luce rifulgono pur quelli
in quel tuo mosaico a incastro.
E’ il seren del tuo sorriso,
l’ardor del tuo parlare,
forte e calma come il mare,
o il lindore del tuo viso?
Io non so cosa mi preme del tuo ascolto…
Ma lo confesso, un poco mi deprime
del tuo Cantico osannar le rime:
mi sovviene blanda Lei ed il Suo volto…
E del volo tuo d’incanto poco so,
ma del Suo ormai tarpato io ci sto..
a naufragare per aver saputo amare…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...