Cambia qualcosa per non cambiare niente

E via con le voci di Rimpasto della Giunta di Isola della Scala, soprattutto perché dei due assessori uscenti, Carlo Ferro e Stefano Canazza, uno è quello che dopo il sindaco ha preso più preferenze di tutti.

Stiamo parlando di Stefano Canazza, che da tempo solca il paese con notevole visibilità, prodigandosi in molte attività culturali, come da sua delega. Ora l’assessorato gli è stato revocato, e sono stati promossi assessori Michele Casella e Devis Leardini. Entrambi hanno preso un bel pò di preferenze anche loro, Casella 260(vado a memoria), Leardini più di 100(ed è giovane…) ma entrambi assieme non fanno il pacchetto di più di 400 preferenze che Stefano Canazza ha collezionato nel 2011…

Canazza si è detto sereno, aspetta le motivazioni dell’amministrazione, che sulla stampa locale sembrerebbero prevalentemente basate su ipotesi di staffetta…sebbene non sia stato comunicato al Canazza la revoca dell’incarico…il che fa presumere una certa maretta tra lui e il sindaco Giovanni Miozzi.

Casella si è distinto per il progetto dello sportello Lavoro, che assieme alla Banca della Speranza ha permesso di “costruire” nuovi posti di lavoro a Isola della Scala, su misura delle imprese. La crisi, comunque, batte forte…e su Casella, dirigente di casa famiglia, vi sono due sue prese di posizione contestate.

Premetto che le prese di posizione sono già cosa rispettabile in quest’epoca priva di gente con “gli attributi”, per citare il buon Indro. Ad ogni modo una posizione, in realtà assunta come front man ma appartenente a tutta la amministrazione, sta nell’attribuire la necessità di 25 anni di permanenza nel comune per aderire a un’assegnazione di casa PEEP. Francamente, un’eternità…e a questo si riferiva il consigliere comunale Chiara Chiappa quando asseriva a un approccio razzista dell’amministrazione sul tema.

Se su questo punto la frizione tra Isola Bene Comune e maggioranza è forte, tra Casella e Chiappa vi è invece asse comune sull’idea di utilizzare le cooperative sociali per lavori socialmente utili come lo sfalcio dell’erba…cosa dalla quale onestamente l’amministrazione si sta allontanando, preferendo accordi con associazioni gratuiti(il caso della Casa del Fante in Via Zenobria, per intenderci)…

Leardini è invece noto per iniziative in ambito di manifestazioni e rapporti con le associazioni sportive. Giovane, appena sposato, pare promettere bene…per quanto il suo impegno volgesse su aspetti che spesso un’opposizione tralascia, in quanto più preoccupata a controllare i trasferimenti pubblici alle associazioni.

Fatto sta che dopo un’approvazione del Programma Triennale, dove l’amministrazione prevede di fare una strada(privata) con soldi che non ha per la Fiera del Riso…e la voce concitata di Renzo Gasparella(M5S) ha tuonato nella sala come da statista in erba, ecco la novità del rimpasto.

It sounds weird….

Comunque, date le premesse, non cambia niente.

Perché a nessuno conviene far cambiare le cose. Non conviene alla maggioranza, che è in oggettiva difficoltà, legata alla carenza di fondi per il patto di stabilità, che il comune sente particolarmente per gli impegni presi sotto forma di Ente Fiera con il mutuo del Palarisi da pagare e una fiera in affanno nelle ultime edizioni. A questo si aggiunge lo scandalo della Casa di Riposo che ha portato all’ipotesi di esternalizzazioni…la popolarità del sindaco è scesa.

Ma G Miozzi è pur sempre il sindaco e avrebbe due anni di tempo per amministrare e cambiare le carte in tavola.

La lista di sinistra non è oggettivamente pronta per eventuali elezioni anticipate, mancando un personaggio forte da proporre come candidato sindaco(Chiara Chiappa ha più volte sostenuto di non volersi candidare come sindaco, perché già battuta una volta…poi si vedrà)

E non è pronta nemmeno la presunta fronda interna capeggiata da Stefano Canazza. SE deve esistere una fronda…perché non è detto che si debba per forza costituire.

Il sindaco mi ha ribadito due volte(e lo sa che sono un amateur journalist) che il suo successore sarebbe bello fosse una donna.

Chissà…il campo si restringe per ora a due nomi. Ma sia quello seduto in Giunta con il fedele Tiziano Arcolini vice sindaco, Paola Perobelli, sia il consigliere Irene Bissolo, finora hanno lavorato senza troppa visibilità…magari considerando che le elezioni sarebbero per il 2016.

E da qua al 2016, i propositi del Governo sul Patto di Stabilità, della Regione Veneto sulle Centrali di Committenza, del sindaco Miozzi sul suo futuro mangiato oppure no di Presidente di una Provincia che si vuole costituzionalmente cancellare; di una Chiara Chiappa attenta a far crescere il PD nel territorio, dei due nuovi assessori Leardini e Casella, e di un Canazza per ora alla finestra….possono tutti cambiare

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