Quell’indipendentismo che non coglie il punto

Già, perché poi dovrebbe coglierlo?

La ricerca di un valido politico indipendentista in Veneto è pari a quello della Nocerina riguardo a un talento internazionale di rappresentativa sud americana: intanto servirebbero soldi che non ci sono, secondariamente-ma non molto-non ci sarebbe visibilità.

Eppure i motivi di un’istanza indipendentista sono più che mai vivi, rispetto a quanto sta succedendo a Pontinvrea, provincia di Savona, Liguria. Qui il sindaco del piccolo paese NON fa pagare IMU, TASI sulla prima casa e TARI perché, attraverso un’oculata gestione della raccolta differenziata e delle spese amministrative, riesce a stare in pareggio di bilancio. Proprio per questo viene commissariato perché è IMPENSABILE che un centro urbano non faccia pagare tasse locali. Anche se non gli servono!!!

Va bene che i piccoli centri in realtà si avvantaggiano dei servizi erogati dai centri più grandi limitrofi. Va bene anche che i pochi che leggeranno queste righe sanno già il punto, mentre a quelli che si dovrebbe spiegare probabilmente bisognerebbe tagliarla con l’affettatrice…

Eppure in questo evento che passerà in cavalleria a breve, sta la dimostrazione che in Italia il federalismo fiscale non esiste, dato che al comune manca la discrezionalità di imporre balzelli o meno. Sta la dimostrazione che lo Stato non lo ha mai voluto fare, perché sarebbe buonsenso, puro BUONSENSO che un comune si possa regolare sul paniere delle proprie imposte come meglio credo e non entro certi parametri.

Ed è la dimostrazione di una disonestà permeata in tutta la classe politica, dico proprio tutta. Anche se nel caso in esame il partito più disonesto è il PD, reo di aver attribuito a una riforma della Costituzione il titolo di Federale quando di federale non c’è proprio niente!!!

Non è il risparmio il punto. Lo Stato dovrebbe tagliare i trasferimenti quel che basta per permettere al comune di imporre tasse e MAGARI si scoprirebbe quanti soldi devono essere trasferiti da un punto a un altro del paese. E MAGARI senza l’intermediazione di quei lestofanti che sono i dirigenti ministeriali e i politici che gestiscono il Maltolto(si, il maltolto) delle tasse riscosse senza un titolo preciso di spesa.

Non ci fanno bella figura nemmeno quei quattro libertari italiani, di cui io in fondo non sono proprio un esponente-in un paese serio non sarei così militante- che non hanno cavalcato la notizia e non l’hanno saputa spiegare.

Peccato, perché sarebbe motivo di indipendentismo di quel Leone Veneto che ha il Folklore e la storia sufficiente a rappresentare un’identità culturale, ma  soloa  condizione di porre il cittadino e il rapporto con lo stato al centro di una nuova rivoluzione liberale. Esempio per l’Italia, esempio per l’Europa…

Ma in fondo non esiste né il Veneto, né l’Italia e nemmeno l’Europa

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