POPOLARI AL SALDO…

Sembra una notizia enorme ma a ben vedere non lo è proprio. Il governo Renzi ha emesso un decreto(che dovrà essere approvato in Parlamento perché diventi legge), che obbliga le banche popolari con un capitale sociale oltre 8 md di euro a diventare SpA entro 18 mesi.

Questa grande “rivoluzione copernicana” parte da un assunto, tutto renziano, secondo cui una banca in forma cooperativa emette meno credito alle persone e alle aziende di una banca in società per azioni.

E’ chiaro  che se uno al bar mi dicesse una cosa del genere, penserei che mi stesse perculando. Ma siccome parliamo del Presidente del Consiglio, non mi permetterei mai.

Ragionando su vigilanza bancaria comunitaria, Quantitative Easing in partenza con un 50% di titoli comprati dalla BCE(ma di che natura?!), nonché garanzia del Fiscal Compact sul tuo debito pubblico…credo sarebbe più onesto sostenere che ti abbiano fatto un pochi di pressione(sacrosanta, pressione) perché tu, Italia, APRA realmente al mercato le banche e le renda contendibili.

Contendibili= possibilmente scalabili. Diciamocelo francamente, che una banca sia società per azioni, è condizione necessaria ma non sufficiente perché sia scalabile. Posso sempre crearmi la mia bella serie di matrioske, con scatole confezionabili di partecipazioni….

La mossa altro non è che un semplice adeguamento alle normative europee, tenuto conto che in Italia la proprietà di molte banche sono affidate a fondazioni bancarie presiedute dalla politica, con esimi TROMBATI, parlamentarmente parlando, che garantiscono al correntone nuova linfa dai faccendieri amici di turno.

Le banche in Italia servono anche, pane al pane e vino al vino, a riciclare il nero. Le banche radicate sul territorio tipo credito cooperativo  resteranno in piedi e quindi cosa cambia?

Semplicemente che non ci sono più soldi, che tanto SE arrivano gli investitori stranieri(secondo me non arrivano perché hanno a che fare con una dirigenza da Repubblica centro africana, clientelare e approssimativa, ma mettiamo che vengano), in quel caso è allo studio un modello di concordato fiscale che preveda chiarezza al contribuente, nonché irretroattività sulle imposte. Diritti lussuosi che il cittadino suddito Italiano può solo sperare di vedere sulla Vetrina delle Leggi, non potendo raggiungere il capitale necessario per aprire i cuori della nostra PA(parlo di quella romana).

Chissà come se la caverebbe, Renzi, a vendere prodotti per la pesca. SECONDO ME PIUTTOSTO BENE

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