QE??!! Credere nei miracoli fa male, meglio meritarseli!!!

Passa in sordina la notizia che un accordo per la tregua in Est Ucraina c’è(lo sapete che si chiama Donbass, vero?). I ribelli filorussi e gli ucraini saranno liberi di spararsi senza usare le artiglierie pesanti.

E mentre l’Ucraina corre contro a un fallimento finanziario, già l’abbandona areoporto di Donetsk, caduto definitivamente nelle mani dell’autonoma repubblica, è il Totem della resistenza ucraina.

Dalla parte opposta questa guerra ai russi costa, eccome. Sul fatto che costi anche a noi, non c’è da discutere, ma la Russia va incontro a una crisi economica che un piano di rilancio di 21 miliardi di dollari può affrontare con molti dubbi sull’effettiva riuscita.

Perché? Perché la crisi è indotta. Gli USA pompano ancora dollari- il tappering vero, con innalzamento dei tassi di interesse e riduzione degli acquisti titoli sul mercato, deve entrare ancora nel vivo e per ora è per lo più annunciato. Lo Shale Oil e le politiche di esport del petrolio americano hanno abbassato di brutto i prezzi del Brent. Il costo di estrazione del barile Shale Oil in Usa è 47$, chiaro che Arabia Saudita e Russia soffrano.

La scelta ha volere politico, perché i paesi più importanti dell’OPEC sono arabi, e molto dei loro guadagni può finanziare molte cose. Anche l’ISIS, errore tutto USA, ma di prosecuzione indigenza, pare. Intanto la russia guadagna ancora ma non tropp0,con un costo di estrazione sui 20-22$ al barile del suo greggio, un rublo che scende perché legato al petrolio e le sanzioni UEche impediscono l’acquisto di prodotti in UE.

LA RUSSIA, MATERIE PRIME NE HA. Il Giappone no, tanto per cambiare discorso. ‘ E’ un paese manifatturieo, come gli USA ha applicato un feroce Quantitative Easing nella primavera dell’anno scorso e non ha funzionato. La Russia non potrebbe fare QE senza subire un’ulteriore svalutazione del rublo, che comporterebbe grossi danni al suo sistema economico, povero di industrie manifatturiere e legato alla vendita delle materie prime. Il suo sistema economico deve evolversi. Una svalutazione moderata era gradita, una esagerata è deleteria e i tassi di interesse al 17% sono necessari per far fronte alla speculazione che potrebbe portare l’Orso asiatico al default. Il Giappone  ha subito messo in conto una svalutazione, ma non c’è stato un aumento delle esportazioni. La domanda dei suoi prodotti esportati è risultata poco sensibile alla variazione dei prezzi…probabilmente i prodotti giapponesi vengono comprati in considerazione di altri fattori…

Il Paese del Sol Levante continua a stagnare, con una pressione fiscale innalzatasi per sopperire alla spesa pubblica.

Eppure in GBe USA il QE ha funzionato. Cosa è mancato??? S possono fare mille considerazioni. Intanto verificare la CREDIBILITA’ di un sistema economico e del suo tasso di innovazione da qui a trenta o cinquant’anni. L’apertura di un sistema al merito, la libertà economica, la capacità di acculturare e integrare forze lavoro straniere che provengono dall’immigrazione. I titoli dii stato di un paese si vendono se quel paese è finanziariamente credibile. I Giappone non lo è mnella parte in cui ti dice che la sua economia crescerà ancora, se la sua popolazione invecchia, scende, e il debito pubblico è già due volte il PIL senza tenere conto di quello in mano alla propria Banca Centrale che detiene anche ETF della sua Borsa.

Ma il Giappone starà ancora bene, non preoccupatevi. Tutta questa diserzione a cosa serve?

A dire…e si poteva citare l’Argentina, il Venezuela o l’Islanda…che nessun paese ormai può decidere qualcosa senza fare i conti con i mercati. Che non sono “Gli Americani”, certo gli USA hanno ancora una buona voce in capitolo ma non alludo a Main Street e la sua Casa Bianca, ma a Wall Street e le sue Banche d’Affari.

Quelle che cercano di controllare il mercato dell’oro, dell’argento, dei metalli preziosi, beni rifugio di interesse notevole soprattutto adesso.

L’UE parte con il suo QE, ma sarà la struttura economica che dovrà avvantaggiarsi di questa liquidità, per sopperirne il costo di cui non si parla mai ma che è spalmato nel tempo, sulle generazioni future…

Chi non lo paga un mutuo se rende un buon affare? E’ se va tutto a rotoli, che il costo si sente…

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