CASO ALBERTINI: Quando le aziende hanno più buonsenso dei politici(praticamente SEMPRE)

I Politici, anche locali, hanno il DOVERE di DIRE la VERITA’. E quando non la dicono, io LI CAGNO. E non mi interessa il colore, se sono di “destra” o di “sinistra”. Certo, dire “sinistra” in Italia è trendy, vocalizzare “Pubblico” è rock, almeno nei piccoli paesini dove, si intende, il Lavoro è così importante che va bene pagarlo con i soldi che non si guadagna. E’ quello che è successo con la Casa di Riposo: che cosa credete? E’ mai possibile che la stessa Albertini continui a procedere con un terzo del personale impiegato rispetto a prima? Significa che i due terzi inseriti precedentemente non erano necessari. Riformulo, perché parliamo di lavoro e di persone. Non sto dicendo assolutamente che tutti coloro che sono stati licenziati non fossero utili. Sicuramente tra loro molti saranno stati validi. Fortunatamente non sono ancora un anziano e pertanto non me ne intendo dei loro servigi, perché non ne usufruisco. Però sono un contribuente, quindi mi aspetto che il MIO denaro sia speso BENE. Cioè, sia speso in maniera EFFICIENTE, i dipendenti di un ente pubblico, o i contributi che lo Stato versa a enti privati per l’erogazione di servizi utili, come l’assistenza agli anziani, siano effettivamente utilizzati per tale scopo. E al meglio. E’ chiaro che se lo stesso lavoro, che prima facevano in tre ora lo fa uno solo, questo NON avveniva. E’ chiaro che qualcuno è stato assunto per compiacere. E tutto questo con i MIEI soldi(e con i VOSTRI). Scoperto il clamoroso ammanco, è cominciato un teatrino che in un paese civile si direbbe INDECENTE. Il sindaco, che nomina un CdA di un IPAB che a sua volta nomina il Direttore Generale che ha causato l’ammanco, rifiuta ogni responsabilità, sostenendo che non risponde delle gesta eroiche dei nominati. Erano taaanti anni che andava la roba così. C’era fiducia. Chi sta in maggioranza non è pervenuto. Chi sta in minoranza ricorda che serve competenza, chiede che la Giustizia identifichi i responsabili, appoggia i sindacati. Perché, già, esistono i sindacati. Quelli che, finora, per loro, andava tutto bene. E ce n’erano taanti che potevano iscriversi. La Regione SI RICORDA di avere una legge in proposito, una legge sulla vigilanza che notoriamente si fa DOPO, e non prima del fattaccio. Nomina un commissario voluto a gran voce dalle minoranze. Poi il commissario fa un controllo che non piace-ma qualcuno ha visto il progetto? A livello pubblico NON è stato presentato– e allora il commissario non lo si vuole più. Così il consiglio comunale, forte di una pressione di quella ventina di dipendenti che giustamente difendono il loro lavoro, delibera una COSA che risulta una vera e propria presa in giro. promuove verso la regione un’indirizzo sintetizzabile così: vendiamola a un ente pubblico. Non perché funzioni bene, basta che sia pubblico…che così lo zio di mio cugino, che lavora lì, è sicuro che non sta a casa, poveretto(poveretto davvero). Non ne troviamo uno? Allora va bene anche un privato PERO’mi rispetta dei criteri di gestione sani, allora, e  mi dice quanto lo vuole pagare, lo zio di mio cugino…e gli garantisca il lavoro, che non me lo trovi a casa con la forca che ha usato il nonno dieci anni fa, incazzato come un ucraino di Mariupol a cui è arrivato un Grad sul giardino… Eh si, perché lo zio di mio cugino, se perde il lavoro, non mi vota più. Se lo zio di tuo cugino, per inciso, è di buonsenso non ti vota più A PARTIRE DA ADESSO: perché non è possibile che tu mi prometta un lavoro con soldi che non  si sa da dove arrivino. Ed infatti l’istituto Assistenza Anziani- IAA, a cui è stato assegnato l’interesse della regione e del comune di Isola della Scala, una volta saputo della cosa(pensate: non lo sapeva ancora), alza le mani e mette dei paletti: NON POSSIAMO PRENDERE IN GESTIONE UN’ATTIVITA’ SENZA COMPRENDERE CHE COSA COMPORTA. COLPO DI SCENA: Il circo equestre ha trovato un attore intelligente. Complimenti. Si vede che sono così abituati a gestire il loro lavoro, quello dell’assistenza agli anziani, che all’IAA si sono dimenticati di esssere ente pubblico o privato. Non succede al comune, ma lasciamo perdere. La Casa di Riposo Albertini si dovrà ripagare i debiti con la gestione economica…attraverso finanziamenti a tasso agevolato prestati da banche che NON hanno fatto il loro dovere di controllo, e al netto di questo i conti dovranno quadrare comunque: chiaro che l’IAA, prima di prendere in gestione l’Albertini, vuole controllare la sua … mi viene da dire “redditività” ma mi fsccio il segno della Santa Croce: possiamo dire la sua gestione contabile, finanziaria e soprattutto operativa? Adesso l’IAA farà in pratica quello che era chiamato a  fare, per obbligo e non per buonsenso un ente privato che sarebbe stato interessato all’affare. URKA. Forse che la natura pubblica dell’ente cambia qualcosa??? Assolutamente NO. Ma è una VERITA’ troppo scomoda da dire alla gente, vero? In fondo bisognerebbe spiegare loro che, se la gestione è fatta BENE la festa dell’assunzione del Babbo è finita. E dirlo così, senza precauzioni sessuali, può comportare alcuni rischi. E raccomandare una due diligence di una società esterna, non sarebbe stata una buona idea??? Troppo rischioso anche quello. Magari viene fuori che per colpa di qualcuno la Albertini sarebbe da chiudere. Ma si può anche dire che vada in perdita. Basta sapere di QUANTO. Perché non è che ci dobbiamo lucrare sugli anziani, anzi…dobbiamo semplicemente capire COME gestire al meglio questa spesa poer erogare un buon servizio comunque. Adesso l’IAA, dopo una sua analisi, potà decidere: – di incorporare la Albertini tra le sue attività, nel qual caso le eventuali richieste che avanzerà in termini di gestione saranno fatte da questo ente e non dai poveri politici de noantri, che hanno fatto TUUUUTTO IL POSSIBILE per salvare la situazione…si sono prestati a fare perfino la figura dei pirla, che pirla non sono(??), per il benessere della comunità. – oppure declinerà l’offerta. Così sarà inveitabile fare una gara pubblica…e mi auguro che qualcuno prenda in mano, in quel caso, la situazione, preoccupandosi che i criteri siano legati a paramentri di buonsenso. Che di tempo ne abbiamo perso abbastanza e sulla pelle della gente, contribuenti, ANZIANI(già sarebbero loro al centro del servizio) e dipendenti…si è giocato abbastanza. Il problema è, come dicevano i latini, che NATURA EXPELLAT FURCA, TAMEN USQUE RECURRET… uso il latino perché direi parolacce, altrimenti.

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